Condivisione di misure per far fronte agli impatti del Covid-19

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Un esempio dal Comune di Genova

A partire dallo scorso marzo 2020, durante la piena crisi dovuta al virus Covid-19, la città di Genova si è mossa velocemente per far fronte all'emergenza e agire sul breve e medio termine. L'obiettivo principale? Garantire alla popolazione la continuità della gestione delle attività del quotidiano e, allo stesso tempo, mantenere il passo per promuovere una ripresa sostenibile e resiliente.

ATTIVITÀ DI RISPOSTA DURANTE L’EMERGENZA – BREVE TERMINE

Nel breve termine le misure di contenimento messe in atto dal Comune hanno riguardato la distribuzione di dispositivi di protezione individuale alla popolazione; le persone in quarantena sono state raggiunte da servizi di prossimità quali la raccolta rifiuti e le strutture di assistenza sanitaria, oppure accolte in altri luoghi per evitare effetti di contaminazione sulle loro famiglie.

Medici e infermieri sono stati ospitati in diverse sedi, sia pubbliche che private, messe a disposizione per minimizzare i contatti fisici con altre persone potenzialmente esposte. In generale tra le persone il distanziamento è stato monitorato dai dipendenti pubblici; polizia locale, volontari delle associazioni e appartenenti al dipartimento della protezione civile hanno aiutato nella distribuzione, ove richiesto, di pasti, oltre a medicinali e servizi di base forniti agli anziani a casa e alle persone con difficoltà economiche.

I parchi e i giardini sono stati chiusi per mantenere il distanziamento fisico e sono stati assicurati i servizi di gestione dei rifiuti. Inoltre, le strade sono state oggetto di disinfezione, i servizi di trasporto pubblico sono stati adattati alla diminuzione della domanda e sono state adottate tutte le misure di protezione per i dipendenti e per le persone (dispenser di gel igienizzante sugli autobus, disinfezione di tutti i mezzi pubblici, degli edifici e così via).

RIPRESA – MEDIO TERMINE

Per quanto riguarda il Medio termine, con particolare riferimento al piano della ripresa, è stata approvata una strategia di resilienza cittadina denominata “Lighthouse” che prevede la sua attuazione attraverso un piano d’azione. Tale piano prende in considerazione gli effetti sia positivi che negativi relativi al cambiamento climatico, demografico e digitale, così come ai rischi di transizione e alla pandemia causata dal virus COVID19 che ha colpito le persone come uno shock e ha stressato il sistema dei servizi di base cittadini.

LUNGO TERMINE

Nel contesto della città di Genova la solidità a lungo termine dell'ecosistema cittadino dipenderà sia dalle risorse messe in campo dalla Commissione Europea sia dalle capacità degli Stati membri di realizzarle in ogni Paese. I principali pilastri per la Visione 2050 della nostra Strategia sono l’efficientamento energetico, l’economia circolare, l’adattamento trasformazionale al cambiamento climatico, le infrastrutture innovative e la mobilità sostenibile.

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