Nuova Diga Foranea


Nuova diga foranea
  • 16 Lug, 2021

Nasce la nuova Genova. La città che da 2000 anni è crocevia di commerci e scali tra Europa, Africa e Oriente si prepara a giocare un ruolo sempre più importante a livello globale. La nuova Diga Foranea, porta di accesso al Porto di Genova, appartiene alle grandi opere infrastrutturali attualmente in fase di realizzazione. Sfide all’altezza dell’ambizione di una città che si proietta verso il futuro

Il progetto è strategico per tutta l’area: la rigenerazione della città, vertice del triangolo industriale italiano con Milano e Torino, passa necessariamente attraverso la trasformazione del porto, cuore pulsante della sua economia, che impiega circa 38 mila persone. Genova, principale porto italiano e tra i più importanti del bacino mediterraneo, vuole inserirsi in un binario di forte competitività e credibilità internazionale.

Oggi l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (AdSP) - che raggruppa i porti di Genova, Prà, Savona e Vado Ligure – è il principale porto italiano per volumi di traffico, diversificazione produttiva e valore economico. Si tratta di uno scalo polivalente, con un’offerta di terminal specializzati in grado di movimentare ogni tipologia di merce - container, merci rotabili, prodotti deperibili, metalli, forestali, rinfuse solide e liquide, prodotti petroliferi. 

Disponendo di oltre 150 servizi di linea collegati a circa 500 porti in tutto il mondo, Ports of Genoa si colloca fra i primi porti europei di destinazione finale per quanto riguarda il trasporto containerizzato. Inoltre si conferma secondo porto passeggeri italiano per le crociere e terzo per i traghetti.

Dati previsionali

Il programma di investimenti nei Ports of Genoa comporterebbe, per l’Italia, un aumento della produzione di 7,6 miliardi di euro, del valore aggiunto di 3,2 miliardi di euro e dell’occupazione di 55 mila unità di lavoro nell’intero periodo di esecuzione delle opere. 

Le portacontainer in grado di accedere in sicurezza al bacino di Sampierdarena del porto di Genova non superano una portata di 14.000 TEUs, a causa delle ridotte dimensioni del canale. Questo significa che in un contesto in cui sono sempre più numerose le navi di dimensioni crescenti, lunghe fino a 400 metri, e in proiezione fino a 450 metri, il porto di Genova non è in grado di giocare fino in fondo il proprio ruolo. 

L’analisi costi benefici effettuata dall’AdSP in previsione della realizzazione della nuova diga dimostra che sulle rotte oceaniche saranno impiegate massicciamente navi di maggiori dimensioni

I maggiori porti europei, competitor dei Ports of Genoa, hanno intrapreso le necessarie attività per poter accogliere le navi di ultima generazioneCon lo sviluppo di questa area strategica dello scalo, anche il porto di Genova potrà mantenere una posizione dominante nel panorama portuale nazionale

Un iter partecipato

Nel novembre del 2018 Invitalia, ha pubblicato per conto dell’AdSP un bando di gara sulla Progettazione di Fattibilità Tecnica ed Economica della nuova diga di Genova. Nel novembre del 2019 è stato identificato il raggruppamento vincitore della gara, costituito da otto società, con Technital SpA come capogruppo. 


L’Autorità Portuale ha aperta al confronto con la città e gli stakeholder, sottoponendo le proposte a dibattito pubblico. 


L’iter di approvazione del progetto definitivo ed esecutivo si concluderà nel 2021. Nel 2022 si assisterà all’avvio della cantierizzazione che porterà alla fine dei lavori relativi alla prima fase nel 2026 e il completamento dell’opera nel 2028.

 

Il progetto

La nuova diga foranea deve consentire le manovre di navigazione in sicurezza delle grandi navi portacontenitori (lunghezza 400 m e larghezza 60-65 m). 

Per raggiungere questi obiettivi sono previste la demolizione di una parte della diga attuale e la costruzione di una nuova diga foranea che consentirà alle più moderne navi portacontainer di accedere agevolmente ai vari terminal.

Il progetto prevede un nuovo ingresso da levante per tutte le navi dirette ai vari terminali. Diversamente da quanto avviene oggi le navi portacontenitori e le navi da crociera prenderanno due strade separate: le prime verso Calata Bettolo e le darsene di Sampierdarena, mentre le seconde al Porto Antico. 

L’ingresso al Porto Antico è vincolato alla demolizione in prossimità di Calata Bettolo, di un tratto più esteso di diga esistente. 

Questa soluzione consente margini di manovra e quindi di sicurezza aggiuntivi e va nella direzione di una massima flessibilità operativa, permettendo l’ingresso contemporaneo di navi commerciali e da crociera. 

 

Realtà coinvolte:

Il progetto si sviluppa attraverso un processo partecipativo aperto, con il coinvolgimento attivo dell’amministrazione, delle autorità portuali e degli stakeholder locali. Il raggruppamento vincitore del bando di progettazione è guidato da Technital, insieme ad Epf Elettrotecnica, Modimar, Studio Ballerini ingegneri associati, Alberto Albert, Hr Wallingford, Dimms Control, Sener Ingenieria Y Sistemas. 

Finanziamenti: 

La prima fase di realizzazione del progetto ammonta a un valore complessivo di 950 milioni di euro. La copertura finanziaria della prima fase verrà assicurata dalle seguenti fonti di finanziamento in via di definizione con le Amministrazioni competenti:
 
600 milioni di euro dalle risorse del Fondo Complementare previsto dal Decreto Legge “Misure urgenti relative al fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” emanato dal Governo in data 21 aprile 2021;
100 milioni di euro dai fondi dell’Amministrazione regionale e locale;
250 milioni di euro dalle risorse dell’AdSP tramite la sottoscrizione di un mutuo con la Banca Europea degli Investimenti la cui l’istruttoria è in corso e in fase avanzata.

Investimenti:

Appalto complessivo: circa 1,3 miliardi di euro. La prima fase del progetto: 950 milioni di euro. 

 

Indirizzo: 
Genova